Il concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Re minore op. 30 di Sergej Rachmaninov, composto nel 1909, è uno dei più amati ed eseguiti concerti del repertorio per pianoforte e orchestra. Recentemente noto presso il grande pubblico anche come Rach 3, in realtà questa dicitura non è mai stata diffusa in Europa ed è divenuta popolare solo dopo il successo del film Shine (1996).
Concerto d'impostazione tardo-romantica, dalle affascinanti melodie, magniloquente nell'espressione, deve una parte della sua fama alla sua grande difficoltà esecutiva, in quanto richiede al solista una solidissima tecnica virtuosistica e molta resistenza.Probabilmente, il più difficile del repertorio correntemente eseguito, assieme al celebre concerto n.2 di Brahms (in cui la grande difficoltà è meno immediatamente evidente a causa della sua particolare scrittura pianistica, è più dissimulata ma richiede altrettante doti tecniche e nervose per una sua perfetta riuscita) ed al meno conosciuto concerto n. 2 di Sergej Prokofiev. La sua diffusa fama di pezzo più difficile mai scritto, cui ha largamente contribuito il suddetto film, pertanto non è usurpata, ma è certamente da prendersi con le pinze.
Il concerto è diviso in tre movimenti, con il secondo e terzo privi di soluzione di continuità. La durata è di circa 40 minuti.
1. Allegro ma non tanto
2. Intermezzo: Adagio
3. Finale: Alla breve
Porcu Alice
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Bibliografia
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